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Bambini

Il comportamento di attaccamento PDF 

19 novembre 2004 - a cura di Antonio d'Amore, Psicologo e Psicoterapeuta

 

Nell'uomo c'è la tendenza innata a stabilire legami affettivi stretti (attaccamento) con alcune persone (figure d'attaccamento), dalle quali ci si aspetta protezione in situazioni di pericolo, dolore o solitudine. Questa tendenza è già presente nel neonato e permane durante tutto l'arco della vita.

In genere, le prime figure d'attaccamento sono i genitori, i quali però possono essere sostituiti, nel corso degli anni, da qualunque altro membro del gruppo sociale, purché in grado di offrire protezione nel momento di bisogno.

Nei primi anni di vita, se le figure d'attaccamento rispondono adeguatamente alle richieste di protezione del bambino, consentono la costituzione di una "base sicura" su cui poggeranno le successive fasi di sviluppo; viceversa, se le risposte non sono soddisfacenti, la base sarà instabile e facilmente lo sviluppo del bambino potrà deviare dalle tappe fondamentali.

Il comportamento di attaccamento mostrato da un bambino, è riconducibile ad uno di quattro schemi principali ed è profondamente condizionato dal modo in cui i genitori lo trattano. 

  • Il primo schema, detto dell'attaccamento sicuro, si ha quando il bambino è fiducioso che i genitori gli mostreranno sempre comprensione, disponibilità e protezione nelle circostanze avverse. La sicurezza che gli deriva dall'atteggiamento dei genitori, lo spinge ad esplorare l'ambiente circostante con tranquillità e a mettere alla prova le sue capacità. Lo schema viene favorito da genitori che si mostrano sensibili ai segnali del bambino, disponibili e amorevolmente pronti a rispondere quando il bambino cerca conforto o protezione.

 

  • Il secondo schema, detto dell'attaccamento ansioso-ambivalente, si ha quando il bambino non ha la certezza che i genitori saranno sempre disponibili e protettivi nelle circostanze avverse. Questo tipo di bambino, in genere, è morbosamente attaccato ai genitori, mostra un forte disagio durante la separazione da loro e, spesso, ha paura di esplorare l'ambiente circostante. Lo schema viene favorito da genitori che in alcune occasioni si mostrano disponibili e protettivi mentre in altre no, e che, talvolta, usano la minaccia d'abbandono come mezzo di controllo.

 

  • Il terzo schema, detto dell'attaccamento ansioso-evitante, si ha quando il bambino non ha alcuna fiducia che le figure d'attaccamento si mostreranno comprensive, disponibili e protettive nelle circostanze avverse, anzi si aspetta di essere ignorato o rifiutato. Questo tipo di bambino si sforza di vivere la sua vita senza alcuna aspettativa d'amore e di sostegno da parte degli altri. Lo schema viene favorito da genitori che mostrano costantemente di respingere il figlio quando si avvicina nel tentativo di cercare conforto o protezione.

 

  • Il quarto schema, detto dell'attaccamento disorganizzato-disorientato, si ha quando il bambino si comporta in maniera disorganizzata e contradittoria, spesso dando nello stesso momento messaggi opposti. Questo tipo di bambino di solito, è vittima d'abusi o abbandoni. Lo schema viene favorito da genitori che hanno problemi gravi (per esempio, alcolismo, tossicodipendenza o disturbo bipolare) e trattano il bambino in maniera imprevedibile, bizzarra e talvolta violenta.

 

In genere ogni schema di adattamento, una volta sviluppatosi nei primi anni di vita, tende a persistere. I motivi della persistenza sono essenzialmente due:

  • il modo in cui i genitori trattano il figlio tende a rimanere costante;
  • ogni schema tende ad autoperpetuarsi (infatti, se un bambino è sicuro, è anche più felice e meno esigente, suscitando, così, risposte positive nei genitori; se, invece, un bambino è ansioso-ambivalente, è anche piagnucoloso e attaccato morbosamente ai genitori, suscitando in loro risposte negative).

I bambini che mostrano un attaccamento sicuro ad un anno di vita, in età successive avranno buone prestazioni scolastiche e buoni rapporti con i coetanei, mentre quelli che alla stessa età mostrano un attaccamento ansioso-evitante, in età successive tenderanno ad avere cattive prestazioni scolastiche e a mostrarsi aggressivi nei confronti dei coetanei.

 

Uno schema di attaccamento sicuro si accompagna con buoni livelli di salute mentale ed in particolare con:

  • alti livelli di autostima;
  • bassi livelli di depressione;
  • bassi livelli di aggressività;
  • scarsa presenza di comportamenti devianti;
  • bassi livelli di disagio psicologico;
  • alto gradimento per la vita che si conduce;
  • buona accettazione da parte dei coetanei;
  • percezione di un adeguato sostegno da parte degli altri;
  • elevata autonomia e fiducia in sé stesso.

 

FONTI D'INFORMAZIONE

  1. Bowlby J. Una base sicura. Raffaello Cortina Editore, 1989.
  2. Allen JP, Moore C, Kuperminc G, Bell K. (1998). Attachment and adolescent psychological functioning. Child Development, 69(5):1406-1419.