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Separazione e divorzio: le reazioni dei figli e dei genitori

revisionato il 28 marzo 2014 - a cura di Antonio d'Amore, Psicologo e Psicoterapeuta

 

Dai più recenti dati pubblicati dall'ISTAT si evidenzia che nel 2011 le separazioni sono state 88.797 mentre i divorzi 53.806, e che i tassi di separazione e di divorzio negli ultimi decenni sono in continua crescita. Infatti, nel 1995 per ogni 1000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, mentre nel 2011 si è arrivati a 311 separazioni e 182 divorzi. In questo lasso di tempo, dunque, le separazioni sono aumentate di oltre il 68% e i divorzi sono praticamente raddoppiati.

Il 72% delle separazioni e il 62,7% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio; il 93% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l'affido condiviso.

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Le tappe dello sviluppo adolescenziale

revisionato il 5 marzo 2014 - a cura di Antonio d'Amore, Psicologo e Psicoterapeuta

 

 

L’adolescenza è una fase della vita caratterizzata da cambiamenti profondi, sia dal punto di vista fisico che emozionale e comportamentale; i cambiamenti solitamente cominciano prima nelle femmine (intorno ai 12 anni) e dopo nei maschi (intorno ai 13 anni), terminano intorno ai 18 anni, ed hanno alla loro base processi fisiologici.

I principali cambiamenti fisici a cui si assiste in questa fase sono una rapida crescita in altezza, la comparsa della barba nei ragazzi, del ciclo mestruale e del seno nelle ragazze. Data la rapidità con cui si verificano, non è infrequente una certa preoccupazione da parte dei ragazzi per il loro aspetto fisico e, conseguentemente, il bisogno di essere rassicurati dagli adulti.

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Le tappe di sviluppo del disegno infantile

revisionato il 26 febbraio 2014 - a cura di Grazia Pezzini, Psicologa

 


 

Il disegno è certamente l’espressione più autentica e originale della personalità infantile; è un mezzo di comunicazione e, come il linguaggio, è capace di esprimere, oltre al livello di maturazione, anche i problemi, i sentimenti, le emozioni ed i conflitti del bambino.

I primi tentativi grafici dei bambini si collocano intorno ai 18-20 mesi: i segni della matita sul foglio, detti scarabocchi, sono essenzialmente il prodotto di colpi, a volte così energici da provocare dei buchi sul foglio. In effetti, a quest’età la carica energetica è grande, mentre il controllo motorio del bambino è ancora molto limitato.

Ad un certo punto il bambino scopre che c'è un rapporto tra i suoi movimenti e i segni ottenuti; questo di solito si verifica intorno ai 2 anni. A questo stadio il bambino varia i suoi movimenti e può fare a piacere linee verticali, orizzontali o circonferenze. L'intenzione di controllare il gesto è resa possibile solamente dalla maturazione motoria; la matita viene mossa con movimenti guidati allo sguardo. Verso i 3 anni il bambino comincia a dare un nome al suo scarabocchio, mostrando così di volergli attribuire dei significati: il bambino non scarabocchia più per il solo piacere del movimento ma per rappresentare sensazioni interne vissute intensamente. Per i bambini che vivono in un ambiente particolarmente stimolante, questa fase può avere inizio già a 2 anni e mezzo. Questo stadio è detto fase dello "scarabocchio a significato" per indicare che è presente un’intenzionalità rappresentativa. E' solo verso la fine del terzo anno di vita che i bambini iniziano a disegnare figure che assomigliano ad abbozzi di casa e di sole: tendono a seguire il bordo del foglio e nel disegno compaiono croci, pseudo quadrati e configurazioni a sbarre.

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